Sen. Stefano Vaccari - Sito ufficiale - Articoli filtrati per data: Novembre 2017

I parlamentari modenesi del Pd Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari, visto il caso di cronaca riportato da un quotidiano locale, ribadiscono che, proprio grazie a un loro emendamento, la sospensione del pagamento delle rate dei mutui su case rese inagibili dal sisma è stata prorogata fino alla fine del 2017. Ecco la loro dichiarazione:

“Non conosciamo il caso riportato oggi da un quotidiano locale e, quindi, non siamo in grado di giudicare nello specifico della vicenda. Ribadiamo però che la sospensione del pagamento delle rate dei mutui accesi dai privati sulle case ancora inagibili a causa del terremoto è stata prorogata fino alla fine del 2017. Ricordiamo che la norma, che faceva parte del cosiddetto “pacchetto sisma” di emendamenti da noi approntati alla fine dell’anno scorso, è stata accolta nel decreto Milleproroghe approvato in via definitiva dalla Camera nel febbraio di quest’anno. La signora ha, quindi, fatto bene a rivolgersi a un legale che, se le cose stanno come riportato, certamente farà valere i suoi diritti sulla base della legislazione vigente. Come parlamentari modenesi del Pd continueremo a vigilare affinché l’opera di ricostruzione possa procedere in maniera spedita e trasparente, anche con gli ulteriori provvedimenti che stiamo facendo inserire nella legge di Bilancio proprio in questi giorni, tra questi anche la nostra proposta di prorogare anche per il 2018 la sospensione dei mutui per gli edifici inagibili”.

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Nella notte tra martedì e mercoledì, la Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla Legge di Bilancio presentato dai senatori Pd Mirabelli e Vaccari, e gli altri del gruppo Pd in Commissione Ambiente, per incrementare le risorse destinate al Fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione. Il commento del senatore modenese Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Ambiente a Palazzo Madama:

“In una situazione economica che, soprattutto per i ceti meno abbienti, rimane comunque difficoltosa, il rifinanziamento del Fondo nazionale per l’affitto rappresenta una boccata d’ossigeno per tante famiglie. Con questo emendamento abbiamo voluto incrementare le risorse che erano già state stanziate: viene, infatti, assegnata una ulteriore dotazione di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. In questo modo, per il biennio in questione, si prevede che il Fondo nazionale potrà contare su 320 milioni di euro ogni anno, mentre potranno confluirvi anche le somme non spese a livello regionale destinate al Fondo per gli inquilini morosi incolpevoli. Una misura sociale che reputiamo importante, un aiuto concreto a chi si trova in difficoltà a pagare l’affitto”.

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La Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla Legge di bilancio presentato dal senatore modenese del Pd Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Ambiente, insieme ai colleghi di Campo progressista. Si tratta di misure a sostegno dell’enoturismo, un tema di cui il senatore modenese si è occupato in occasione del varo del Testo unico del vino. Ecco la sua dichiarazione:

“Sta prendendo sempre più piede, anche nelle nostre cantine, una nuova forma di turismo legato alla scoperta e all’approfondimento della conoscenza del vino. Insieme ai colleghi di Campo progressista, abbiamo presentato sul tema dell’enoturismo uno specifico emendamento alla Legge di Bilancio che va, tra l’altro, a colmare una lacuna che non era stata affrontata, nei mesi scorsi, in occasione dell’approvazione del Testo unico del vino. Nell’emendamento si definisce, innanzitutto, cosa si intende per “enoturismo”, ovvero “tutte le attività di conoscenza del vino espletate nel luoghi di produzione, le visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite, la degustazione e la commercializzazione delle produzioni vinicole aziendali, anche in abbinamento ad alimenti, le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell’ambito delle cantine”. Vengono, poi, previste semplificazione fiscali e amministrative per le imprese che hanno deciso di iniziare o allargare il loro campo di attività anche a questo specifico aspetto del turismo eno-gastronomico. Viene, inoltre, affidato al ministro delle Politiche agricoli, alimentari e forestali il compito di adottare, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, un decreto che definisca le linee guida sui requisiti e gli standard minimi di qualità necessari per l’esercizio dell’attività enoturistica. Soprattutto in un settore come questo, fatto di competenze, esperienze e professionalità, non ci può essere posto per l’improvvisazione”.

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La Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla Legge di Bilancio a prima firma dei senatori Pd Ugo Sposetti e Stefano Vaccari in cui si introducono norme specifiche, a tutela del risparmio, in tema di prestito sociale nelle società cooperative. Ecco il commento del senatore modenese Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Ambiente a Palazzo Madama:

“Il tema della tutela del risparmio dei soci prestatori in una società cooperativa è divenuto di pressante attualità nel momento in cui abbiamo assistito, in passato, al fallimento di alcune importanti società cooperative. I soci-lavoratori e coloro che avevano investito i loro risparmi nella società si sono trovati in grandi difficoltà. E’ per colmare una evidente lacuna normativa che, insieme al senatore Sposetti, abbiamo messo a punto questo emendamento che stabilisce, innanzitutto, come il prestito sociale debba essere impiegato in operazioni che siano funzionali al perseguimento dell’oggetto sociale della cooperativa, evitando condotte elusive. Per evitare, poi, che il prestito sociale sia assimilato al finanziamento dei soci si stabilisce che, nella fattispecie, non si applica l’articolo del codice civile che prevede la postergazione del rimborso. In sostanza, in questo modo, si evita che chi ha versato somme a titolo di prestito sociale venga superato dai fornitori nella precedenza dei creditori che hanno diritto al rimborso. Infine, si stabilisce che, entro sei mesi, il CICR, Comitato interministeriale per il credito e il risparmio, disciplini in maniera chiara i limiti di raccolta del prestito sociale nelle società cooperative e le relative forme di garanzia patrimoniale. A regime, in sostanza non dovrà succedere che l’ammontare complessivo del prestito da soci ecceda il triplo del patrimonio netto della società, tetto che può arrivare fino al quintuplo in presenza di specifiche garanzie. Viene, inoltre, introdotto l’obbligo di adottare adeguate forme di garanzia, anche attraverso la costituzione di un patrimonio separato che copra fino al 30% del complesso dei prestiti sociali raccolti dalla cooperativa. E’ previsto anche un regime transitorio per consentire alle cooperative di adeguarsi alle nuove norme. Come si vede, si tratta di un provvedimento pensato per tutelare il risparmio dei tanti soci che si affidano alle cooperative di fiducia. Si tratta di un fenomeno, quello del prestito sociale, che ha raggiunto dimensioni rilevanti a livello nazionale (oltre 13 miliardi di euro), e che, però, al momento, mancava di adeguate disposizioni normative a tutela dei risparmiatori”.

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La Commissione Bilancio del Senato ha approvato un nuovo emendamento relativo al sisma del maggio 2012 presentato a prima firma dei senatori emiliani del Pd Claudio Broglia e Stefano Vaccari e di tutti gli altri senatori Pd. Stanzia 35 milioni di euro in due anni da destinare al personale della ricostruzione. Ecco il commento di Stefano Vaccari:  

“Nuove risorse vanno a implementare il Fondo per la ricostruzione nelle aree colpite dal sisma del maggio 2012. La Commissione Bilancio del Senato ha, infatti, appena approvato l’emendamento che, insieme al collega Broglia e gli altri senatori emiliani, avevo presentato alla Legge di bilancio. Si prevede un incremento del Fondo in questione di 17,5 milioni di euro per l’anno 2019 e di 17,5 milioni di euro per l’anno 2020. Queste nuove risorse vengono stanziate per le procedure connesse alle attività della ricostruzione, in particolare il costo del personale necessario all’espletamento delle diverse operazioni per garantire la continuità negli uffici comunali e della struttura commissariale. Bene, quindi, ancora una volta, con l’impegno corale del territorio, della Regione e del Parlamento, un ulteriore importante risultato è stato ottenuto per sostenere l’opera di ricostruzione delle zone del cratere sismico”.

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Mentre la prossima settimana la Commissione Bilancio del Senato comincerà il vaglio degli emendamenti alla Legge di Bilancio, l’approvazione odierna del Dl Fisco porta importanti novità per i territori colpiti dal sisma del 2012 grazie all’inserimento di alcuni specifici emendamenti presentati dai senatori emiliani del Pd Stefano Vaccari e Claudio Broglia. Viene prorogato al 2020 lo stato di emergenza, viene ridisegnato il cratere sismico e si apre la possibilità per le amministrazioni di bandire procedure concorsuali per il personale assunto in relazione alle necessità del sisma. Il commento del senatore modenese Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Ambiente:

“Continua la nostra azione a sostegno della ricostruzione nelle aree colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. Il Dl Fisco approvato oggi al Senato contiene alcune importanti novità. Innanzitutto il termine di scadenza dello stato di emergenza è stato di nuovo prorogato, stavolta con un salto importante fino al 31 dicembre 2020. La proroga vale per un cratere volutamente ridisegnato e ridotto a partire dal 2 gennaio 2019, come già deciso dalla Conferenza istituzionale dell’Emilia Romagna. I Comuni modenesi interessati dalla proroga e dalla relativa normativa emergenziale sono, comunque, Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Carpi, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, Ravarino, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero e Soliera. E’ stato accolto, inoltre, l’emendamento che introduce la possibilità per le Amministrazioni di indire, nel triennio 2018-2020, procedure concorsuali riservate per il personale assunto in connessione all’emergenza e alla ricostruzione che risulti titolare di un contratto di lavoro flessibile e che, al dicembre 2017, abbia prestato almeno tre anni continuativi di attività presso l’Amministrazione che bandisce il concorso. Questa norma è solo una parte delle richieste che, con nostri emendamenti alla Legge di bilancio, abbiamo avanzato in materia di personale delle Pubbliche amministrazioni impegnate nella ricostruzione. Gli emendamenti alla Legge di bilancio cominceranno ad essere vagliati dalla Commissione Bilancio del Senato dalla prossima settimana. Vigileremo affinché le zone colpite dal sisma possano avere le risorse e gli strumenti adeguati alle necessità del prosieguo della ricostruzione. La sensibilità dell’Esecutivo in materia è confermata dal fatto che, per la prima volta, la bozza di Legge di bilancio conteneva già provvedimenti per il nostro cratere sismico. Anche questo è il frutto del lavoro attento che in questi anni ha visto il Pd impegnato nel raccordo tra cittadini e imprese, Amministrazioni locali, Regione e Parlamento”.

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94,4% di presenze in Aula, 410 l’indice di produttività secondo Open polis che lo colloca al 40esimo posto della classifica di tutti i senatori e al quarto tra i 12 senatori emiliani, 1.290 emendamenti presentati (440 come primo firmatario e 850 come co-firmatario), 11 le mozioni e disegni di legge come primo firmatario (164 come co-firmatario), 48 tra interrogazioni e interpellanze: solo alcuni dei dati riportati nelle 60 pagine del consuntivo della XVII Legislatura repubblicana approntato dal senatore modenese Pd Stefano Vaccari. Il bilancio sarà al centro di una serie di incontri di approfondimento che si terranno, nelle prossime settimane, sul territorio della provincia. Si comincia da Modena la sera di venerdì 10 novembre.

“Cinque anni impegnativi, appassionanti, sempre al servizio della comunità”: il senatore modenese Stefano Vaccari, a poche settimane dalla chiusura della XVII Legislatura, traccia un bilancio dei risultati conseguiti in questi cinque anni di lavoro parlamentare. Vaccari è stato eletto senatore della Repubblica nel febbraio del 2013, è entrato da subito a far parte della 13esima Commissione parlamentare Territorio, Ambiente e Beni ambientali con il ruolo di segretario. Nell’ottobre dello stesso anno, viene scelto come componente della Commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e delle altre associazioni criminali, guidata da Rosy Bindi. Nel gennaio del 2016 viene promosso capogruppo Pd della Commissione Ambiente. E’ coordinatore dei senatori Pd dell’Emilia-Romagna. “Rendicontare il lavoro fatto, spesso sconosciuto ai più – spiega Vaccari – è un dovere verso gli elettori modenesi, in coerenza con quanto avvenuto anche nelle mie precedenti esperienze politiche come sindaco di Nonantola (fui eletto nel 1995) e come assessore provinciale (dal 2004 al 2012)”. Il consuntivo di legislatura è contenuto in una pubblicazione specifica che il senatore Vaccari presenterà, nelle prossime settimane, in cinque distinte iniziative che andranno a toccare tutti i distretti modenesi. “Il consuntivo si sviluppa tra l’attività di Commissione e Gruppo parlamentare svolta a Roma – chiarisce Vaccari – e quella svolta per i provvedimenti seguiti per il territorio modenese, con alcuni focus tematici. Quello che innerva tutta la legislatura è senz’altro il tema del sisma che colpì l’Emilia nel 2012, che cominciai a seguire immediatamente come assessore provinciale alla Protezione civile e che ho continuato a seguire in questi anni in Parlamento, con un’attività continuativa e prolungata di collegamento tra il territorio, i suoi cittadini e i suoi amministratori, la Regione, il Parlamento e il Governo. Le altre grandi questioni che ho seguito sono il Collegato Ambiente, di cui sono stato relatore, la legge sugli eco-reati, una delle grandi riforme di questa legislatura, l’economia circolare, tema che ora permea di sé le strategie politiche di Stati ed Europa, lo spreco alimentare, la Legge delega sulla Protezione civile, la Legge sulle Agenzie ambientali, quella sulle Aree protette, e, da ultimo, la Legge sui piccoli Comuni sotto i 5000 abitanti, che riguarda ben 16 Comuni nella nostra provincia. Alla attività romana – conclude Vaccari – si aggiunge, naturalmente, quella svolta nei giorni “modenesi” di incontro e confronto, eventi, e iniziative a cui ho partecipato insieme ai cittadini, i sindaci, le imprese, le associazioni”. Il ciclo di cinque incontri di presentazione del consuntivo di legislatura parlamentare prenderà avvio venerdì 10 novembre, da Modena, presso il Loco Restaurant, di via Marcantonio (ore 20.45). E poi proseguirà a Sassuolo (17 novembre), a Mirandola (20 novembre), a Carpi (24 novembre) e a Castelfranco Emilia (1 dicembre). Alle iniziative interverranno come relatori 20 “portatori di interesse” tra sindaci, rappresentanti di associazioni di impresa e tematiche, oltre ad alcuni “special guest” tra cui il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, il segretario regionale del Pd Paolo Calvano, i consiglieri regionali modenesi del Pd Luciana Serri, Enrico Campedelli e Luca Sabattini, il sindaco di Nonantola Federica Nannetti e l’assessore regionale Emma Petitti. Ai diversi relatori il compito di spiegare le ricadute sul territorio dei diversi temi affrontati da Vaccari nel corso della legislatura, mentre il senatore concluderà gli incontri.

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C44F180D-4716-4FC7-82D6-04749DC4CBA0Rivolgo innanzitutto un ringraziamento al Sindaco di Carpi Alberto Bellelli per l’invito a presenziare a questa bella e partecipata manifestazione. Un caro saluto ai rappresentanti delle associazioni dei combattenti e reduci, alle associazioni darma, a quelle degli invalidi civili e del lavoro, alle autoritàmilitari, religiose e civili, alle insegnanti, ai genitori e ai ragazzi della Scuola Giuseppe Verdi di Carpi, nonché alla Filarmonica di Carpi e a tutti i cittadini per lo splendido inizio dedicato a quel periodo storico attraverso le canzoni più note. 

Questa data ricorda la battaglia di Vittorio Veneto, che, con la conclusione della prima guerra mondiale, portòallunificazione dellItalia: oggi celebriamo lUnitàdItalia, non dimenticando i caduti che si sono sacrificati per dare vita al nostro Paese. Una realtà articolata quella dei caduti per amore della patria, una schiera di vite umane che non possiamo ricordare in maniera superficiale e sommaria. Un primo pensiero va ai civili  quelli che soffrirono o morirono per fame, malattie, azioni militari, violenze  e i soldati condannati per reati disciplinari e uccisi a seguito di sentenze, di decimazioni, di esecuzioni sommarie sul campo.Riconoscenza va ai soldati caduti, agli invalidi, ai feriti e a tutti coloro che ebbero la vita sconvolta dalla guerra, compresi quelli le cui menti non ressero allorrore (gli scemi di guerramorti a centinaia nei manicomi), i suicidi, gli autolesionisti, i prigionieri italiani lasciati morire senza assistenza da un governo criminale che li considerava vigliacchi (100.000 prigionieri italiani morti su 600.000, rispetto ai 20.000 morti su 600.000 prigionieri francesi, aiutati dal loro Stato).E non possiamo dimenticare, proprio nei giorni del centenario di Caporetto e proprio nella nostra terra di profughi, i civili morti per sfinimento, quelli travolti dalla spagnola o dalla mancanza di cure, quelli dilaniati dai bombardamenti, o uccisi per sfizio dallesercito di occupazione mentre difendevano le loro povere cose.

18BBDAFA-E93B-440A-B216-A929F062F379Oggi come detto, festeggiamo l’Unita d’Italia, ma anche e soprattutto le Forze Armate, che nella nostra Repubblica sono dedicate alla sicurezza interna e alla ricerca della pace a livello internazionale. Quando ricordiamo i nostri combattenti, quando ricordiamo i nostri caduti di ogni tempo, quando ci rechiamo ai cippi o ai monumenti posti in memoria delleroismo spesso oscuro della nostra gente, non facciamo omaggio a valori che attengono al concetto di guerra, ma a valori che esaltano la profonda umanitàdel sacrificio, delleroismo, della dedizione alla patria che sono perenni e comuni al popolo italiano.

Valori che hanno contraddistinto giovani nati nel 1899 che hanno avuto il loro battesimo del fuoco nella Grande guerra nel novembre 1917 e furono protagonisti delle battaglie che decisero le sorti del conflitto.

In quegli anni furono 265.000 i giovani poco più che adolescenti, comandati da ufficiali veterani, a combattere le tre battaglie decisive per lunitàdel nostro Paese: quella darresto, quella del Solstizio e quella di Vittorio Veneto. Le loro imprese sono sostenute da una decina di medaglie doro e migliaia dargento e bronzo.

I giovani soldati della classe 1899 hanno avuto il battesimo del fuoco. Il loro contegno è stato magnifico. Li ho visti i ragazzi del 99. Andavano in prima linea cantando. Li ho visti tornare in esigua schiera. Cantavano ancora. Queste le parole del generale Diaz, nell'ordine del giorno del 18 novembre 1917, per rendere loro omaggio. Frasi che resero quei giovani per sempre parte di una storia di cui andare fieri e che abbiamo il dovere di ricordare, non solo oggi che ricorre il centenario. 

A loro anche Gabriele D'Annunzio dedicò parole di ammirazione: la madre vi ravvivava i capelli, accendeva la lampada dei vostri studi, rimboccava il lenzuolo dei vostri riposi. Eravate ieri fanciulli e ci apparite oggi così grandi!.

La guerra è la cosa più orribile che può accadere ad un popolo, ed ecco perché lart.11 della nostra Carta Costituzionale recita: "LItalia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertàdegli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali" e non si ferma qui, continua dicendo, che l'Italia si impegna a lavorare con gli altri popoli per assicurare la pace e la giustizia fra le nazioni.  E proprio lavorando in questa direzione insieme agli altri stati europei, l'Unione Europea nel 2012 si è vista conferire il premio Nobel per la Pace, quale riconoscimento al contributo che essa ha dato per oltre 60 anni alla promozione della concordia, della riconciliazione, della democrazia e dei diritti Umani. La storia è anche memoria, la storia ci insegna come evitare di commettere nuovamente gli stessi errori, ma non sempre èstato cosìNon sìè mai verificato un periodo cosìlungo di pace, eppure il momento che stiamo vivendo è certamente il più difficile del dopo guerra, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista politico-sociale. Stiamo uscendo da una crisi economica che non ha avuto pari e il quadro internazionale muta ed evolve rapidissimamente stravolgendo equilibri da tempo consolidati e sui quali la politica non è stata lungimirante. Non combattiamo al fronte, ma siamo in prima linea per affrontare una guerra contro i nemici di questo tempo: il terrorismo internazionale e le disuguaglianze sociali. Oggi siamo coinvolti e testimoni di due grandi fenomeni sociali: da una parte le difficoltàdi molte nostre famiglie che non hanno più mezzi economici per poter vivere e rispetto alle quali gli Stati devono trovare soluzioni per garantire a tutti una esistenza dignitosa perché altrimenti é a rischio la coesione sociale e quindi alcuni principi che costituiscono lUnita Nazionale, come il diritto al lavoro. Dallaltro viviamo in un contesto mondiale nel quale gruppi armati fintamente mossi da un intento religioso stanno operando per sovvertire le nostre società, seminando paura, terrore, morte. Essere cittadini Italiani ed europei significa fare i conti anche con questi fenomeni che hanno già colpito tante città europee. L'immigrazione, laccoglienza, la collaborazione, la solidarietàilrispetto reciproco sono invece i principi sui quali èbasata la nostra società a partire dalla sua Costituzione. Riuscire a costruire una societàin cui, accanto al miglioramento delle condizioni economiche delle nostre famiglie, si realizzinolintegrazione e laccoglienza, senza violenza, senza emarginazione, senza discriminazione di razza, di sesso, di colore della pelle, costituisce uno degli impegni attuali e decisivi, quanto importante è stato necessario in origine unire il nostro Paese combattendo per quell'obiettivo. 2C8E4B2D-1A1C-43FF-A013-0F7442DDBBEF

Questo impegno è affidato, in particolare, alla cultura, alla scuola, quindi alle giovani generazioni, alla generazione Erasmus che ha potuto vivere, studiare, crescere in una Europa unita e senza frontiere, e a cui ora spetta il compito di proseguire una stagione di pace e concordia, nella democrazia basta su diritti e doveri. La giornata di oggi ha quindi il significato di ricordare il sacrifico dei nostri caduti e di conoscere la storia per meglio interpretare il presente, per immaginare un futuro fatto di progresso, di riduzione delle disuguaglianze, di nuovi diritti, no di certo di nuovi muri, fili spinati e chiusure delle frontiere. La rinascita di una nuova idea di Europa ha bisogno di responsabilità, di nuove energie, di nuovi sogni e nuove speranze, da condividere tutti assieme tra le generazioni, per un futuro comune. Un futuro di pace, giustizia è libertà. 

Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l'Italia, viva l'Europa. 

 

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