Orso trentino: “Evitare decisione emotiva abbattimento”

    E’ stata presentata un’interrogazione al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, cofirmata dal senatore Pd Stefano Vaccari, in merito all’abbattimento dell’orso bruno di Terlago che aggredito e ferito un uomo, con la quale viene richiesto al ministro di intervenire ed evitare decisioni emotive, oltre che di collaborare con le amministrazioni locali per definire delle linee guida al fine di garantire concreta sicurezza per l’uomo ed efficace tutela per l’orso bruno. Ecco la dichiarazione dei senatori cofirmatari dell’interrogazione: 

    “Credo che sia di buonsenso scongiurare l’abbattimento dell’orso bruno di Terlago, che ha aggredito e ferito un uomo. La caccia all’animale, colpevole solo dei propri istinti, può soddisfare mediaticamente la sete di sicurezza dei cittadini, ma null’altro. Bisogna invece evitare decisioni emotive, salvaguardare anche nell’opinione pubblica il lavoro svolto fin qui per la tutela di una specie protetta ed evitare uno scontro ideologico e deleterio: da un lato la conservazione assoluta, dall’altra gli abbattimenti. Le soluzioni alternative ci sono”. Lo dice il senatore del Pd Massimo Caleo, vicepresidente della Commissione Ambiente e relatore al disegno di legge sui parchi, che sul caso ha rivolto un’interrogazione al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.
    “L’Italia – scrive Caleo nell’interrogazione sottoscritta anche dai colleghi senatori Stefano Vaccari, Claudio Broglia, Daniele Borioli e Silvio Lai – ha, rispetto ad altri paesi europei, il più alto indice di biodiversità sia animale che vegetale e questo grazie a progetti specifici, come il Life Ursus, che hanno protetto nel tempo specie in pericolo. I progetti per la reintroduzione dell’orso bruno non stati spesso seguiti da un adeguato monitoraggio, anche per preservare l’equilibrio tra popolazione animale e umana. E’ per questo che chiedo al ministro di intervenire, di evitare decisioni emotive e di attivare un tavolo di lavoro con le amministrazioni locali per definire linee guida, in grado di garantire concreta sicurezza per l’uomo ed efficace tutela per l’orso bruno”.

        

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