Pd, documento di 40 senatori a sostegno del Governo Gentiloni

Sentiamo il bisogno di una presa di parola nel dibattito politico in corso, con un piccolo contributo e una breve presa di posizione.

È necessario l'avvio di una riflessione profonda su in contesto, nazionale e internazionale, più vasto di quello che emerge nell'attuale discorso pubblico. Brexit e Trump, lo stato dell'Unione Europea, i prossimi importanti appuntamenti elettorali nel continente, chiamano a un'attenzione vigile e ad un'analisi impegnata. È da capire dove va il nostro tempo per capire dove dobbiamo e vogliamo andare noi. E i recenti difficili passaggi che ci hanno coinvolto, elezioni amministrative, risultato del referendum, cambio di leadership governativa, aspettano ancora una ragione interpretativa che dia conto di fatti presenti e di scelte passate. C'è bisogno di un tempo ragionevole per l'elaborazione di una prospettiva, al fine di ridisegnare obiettivi specifici e ricaricare motivazioni di massa in grado di nutrire l'immediata iniziativa politica. Badare alle emergenze e risolverle nell'interesse dei cittadini è compito del governo. Guardare oltre e segnare una mappa di cammino è compito del partito. Mentre la nuova questione sociale va messa al primo punto dell'ordine del giorno per l'azione combinata di partito e di governo.

Allora, il suggerimento di alcune linee-guida:

  1.  Contribuire innanzitutto al buon lavoro del governo Gentiloni, nella pienezza dei suoi poteri;
  2. Rimettere in piedi il PD, al centro e sui territori, restituendone l'immagine di una grande forza politica popolare unitaria;
  3. Lavorare a una legge elettorale omogenea per Camera e Senato, con i due obiettivi non incompatibili di una corretta rappresentanza e una necessaria governabilità;
  4. Non concedere più nulla alla pulsione antipolitica, soprattutto nella sulla forza devastante di antiparlamentarismo; 
  5. Alzare la bandiera di una visione per un'altra Italia, in un'altra Europa, nell'ordine/disordine mondiale;
  6. Andare a vincere, vedremo se con la lista di partito o di coalizione, alle elezioni politiche, una volta realizzati questi obiettivi, dando così un senso ai mesi che restano della legislatura.

Tronti, Albano, Amati, Angioni, Bianco, Borioli, Broglia, Capacchione, Cardinali, Chiti, Cirinnà, Corsini, D'Adda, Dalla Zuanna, De Biasi, Dirindin, Fabbri, Ferrara, Filippi, Fissore, G. Rossi, Giacobbe, Granaiola, Guerrieri, Idem, Lo Giudice, Manassero, Manconi, Martini, Mattesini, Micheloni, Puppato, Ranucci, Sangalli, Silvestro, Sonego, Tocci, Tomaselli, Vaccari, Valentini, Zavoli.

 

 

       

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