Il senatore modenese del Pd Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Ambiente, ancora una volta, si schiera al fianco degli agricoltori della Bassa modenese che hanno subito danni causati dalle calamità naturali. Ecco la sua dichiarazione:

“Come già in passato, anche in questa ennesima occasione, sosterrò in tutte le sedi possibili le richieste degli agricoltori che hanno subito danni alle colture in seguito alla violenta grandinata che ha colpito la Bassa modenese, la sera di Pasqua. E’ innanzitutto necessario che la Regione si attivi per la parte che le compete, ovvero la certificazione del danno e la dichiarazione dello stato di calamità regionale. Ha fatto bene, quindi, la nostra consigliera regionale Luciana Serri a sottoscrivere in tal senso una interrogazione alla Giunta regionale. Per quello che mi riguarda, ancora una volta, mi attiverò per prevedere una specifica deroga al decreto legislativo del 2014 che esclude dalle agevolazioni i danni alle produzioni e alle strutture ammissibili all’assicurazione agevolata. Si tratta di un tentativo che, al momento, non ha ottenuto i risultati sperati per le resistenze giunte dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, nonostante la disponibilità dimostrata dal Ministero dell’Agricoltura. Ho, infatti, presentato l’emendamento relativo ai danni già subiti nel 2015 dai pereti della zona di Finale Emilia sia al Collegato Agricoltura che al dl Milleproroghe e al dl Sisma. Il Governo accolse un ordine del giorno in materia in occasione della discussione del Collegato Agricoltura, ma poi non si è riusciti a superare le obiezioni del Mef. Ma io non demordo: gli agricoltori della Bassa modenese hanno già dovuto subire troppe volte le ricadute negative delle calamità naturali.

Il Dl Terremoto, dopo l’approvazione alla Camera, è approdato oggi alla discussione dell’Aula di Palazzo Madama dove è intervenuto, in discussione generale, anche il senatore modenese Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Ambiente, che ha ribadito l’importanza degli emendamenti, a prima firma dei colleghi modenesi Baruffi e Ghizzoni, che hanno inserito nel provvedimento misure specifiche per il sisma 2012. Si prevede che il Dl Terremoto sarà approvato in via definitiva nella giornata odierna, con voto di fiducia, nello stesso testo licenziato dalla Camera. Ecco il suo sunto del suo intervento:

“Fra poco più di un mese ricorrerà il quinto anniversario del sisma che nel maggio 2012 ha colpito l’area a nord di Modena. In questi anni la ricostruzione ha proceduto, seppure tra tante difficoltà, con una efficacia purtroppo sconosciuta ad altre aree del Paese che sono state colpite da analoghe calamità. Le esigenze dei territori, abbiamo constatato, evolvono nel transito alle varie fasi, dall’emergenza all’avvio del ritorno alla normalità fino al pieno della ricostruzione. E’ quindi importante che anche il dl Terremoto, attualmente in discussione al Senato, che contiene misure per i ripetuti sismi del Centro Italia, abbia accolto anche quelle che si sono rese necessarie in altri territori. Bene, quindi, hanno fatto i colleghi deputati modenesi Davide Baruffi e Manuela Ghizzoni a presentare emendamenti relativi alle nuove esigenze espresse dalle nostre terre. In particolare, gli emendamenti riguardano tre fattispecie: la possibilità di effettuare pagamenti direttamente alle imprese subappaltatrici, nel caso in cui l’azienda appaltatrice sia sottoposta a concordato, in modo da difendere le piccole imprese dall’urto delle vicende dell’impresa principale; la possibilità di dare in locazione anche a nuclei familiari non terremotati gli immobili danneggiati dal sisma già ripristinati e ristrutturati, visto che questo tipo di fabbisogno è, per fortuna, di molto diminuito negli anni; infine la possibilità per le Amministrazioni di recuperare contributi corrisposti e non dovuti per l’assistenza alla popolazione. Sono tutte situazioni peculiari che si sono verificate in questi anni a cui occorre dare risposta in modo da garantire il prosieguo e il completamento delle operazioni della ricostruzione, così come auspicato anche dal pontefice che, proprio domenica scorsa, ha visitato Carpi e Mirandola. Ancora una volta, si dimostra come il metodo di lavoro che abbiamo messo a punto in questi anni in Emilia continui a funzionare. Il raccordo tra cittadini e imprese, Enti locali, Regione e parlamentari del territorio, sta consentendo di garantire risposte adeguate alle esigenze espresse dal territorio colpito dal sisma. Mentre altre forze politiche preferiscono gridare, strumentalizzando le difficoltà e i disagi dei cittadini e imprese, il Pd e i suoi parlamentari lavorano per ottenere risultati concreti”.

(ANSA) - ROMA, 5 APR - "Il compito principale che abbiamo di fronte come sostenitori di Andrea Orlando in vista delle primarie del 30 aprile e' quello di contribuire ad una partecipazione larga e informata". Lo affermano in una nota i senatori Pd che sostengono la candidatura di Andrea Orlando alla segreteria del Pd: Donatella Albano, Silvana Amati, Ignazio Angioni, Amedeo Bianco, Daniele Borioli, Claudio Broglia, Rosaria Capacchione, Valeria Cardinali, Vannino Chiti, Monica Cirinna', Erica D'Adda, Camilla Fabbri, Elena Ferrara, Marco Fililppi, Elena Fissore, Paolo Guerrieri, Sergio Lo Giudice, Patrizia Manassero, Claudio Martini, Donella Mattesini, Claudio Micheloni, Massimo Mucchetti, Gianluca Rossi, Gian Carlo Sangalli, Annalisa Silvestro, Ugo Sposetti, Walter Tocci, Salvatore Tomaselli, Renato Turano, Stefano Vaccari, Daniela Valentini.

"I congressi nei circoli ci hanno consegnato alcuni problemi seri, non occultabili con acritiche esaltazioni di propaganda. Il primo riguarda il calo degli iscritti che il Partito Democratico registra rispetto all'ultimo appuntamento congressuale. Una contrazione che si spiega anche con la scarsa cura dedicata al partito dalla segreteria uscente", spiegano i parlamentari che sostengono Orlando. "Il secondo - aggiungono - sta nel ruolo decisivo che la candidatura di Orlando ha svolto nel contenere il rischio di un'ulteriore fuga dalla partecipazione, indicando la strada di una possibile alternativa nella guida del Pd. Una guida piu' inclusiva e aperta al confronto con le altre forze del campo democratico e progressista, e con le forze sociali interessate a condividere con noi il contrasto alle disuguaglianze, e il lavoro per una nuova stagione di diritti, per un modello di crescita economica rispettoso dell'ambiente e del formidabile tessuto di piccole e medie imprese di cui e' ricca la manifattura italiana, per un sistema di istruzione, formazione e inserimento al lavoro che dia ai giovani prospettive di futuro. Queste ragioni di fondo, sulle quali si e' fondata la scelta di Andrea Orlando di candidarsi, possono e devono essere la chiave non solo per guadagnare consensi al nostro candidato, ma anche per chiamare al voto chi in questi anni si e' allontanato dal centrosinistra, per delusione rispetto all'entusiasmo e alle speranze che avevano accompagnato la nascita del PD. Dobbiamo evitare che le primarie siano a bassa intensita' di partecipazione facendo crescere l'idea che con Orlando un altro PD e' possibile. Che il Pd torni a fare il Pd e a costruire il nuovo centrosinistra".

Le buone pratiche di imprese modenesi sono approdate, oggi, in Commissione Ambiente al Senato. E’ stato audito, infatti, l’amministratore delegato dell’Ilip, l’azienda al confine tra il modenese e il bolognese, recentemente premiata da Legambiente come uno dei “campioni” dell’economia circolare. La conferma nelle parole del senatore modenese Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Ambiente: 

“Nel pomeriggio di oggi abbiamo cominciato un ciclo di audizioni in Commissione Ambiente per raccogliere dal mondo delle imprese e dei progettisti le buone pratiche sull’economia circolare per arrivare a formulare osservazioni specifiche alla Commissione Europea. Per queste ragioni è stato audito Riccardo Pianesani, l’amministratore delegato dell’Ilip, l’azienda specializzata in imballaggi in plastica che ha uno stabilimento al confine tra le province di Modena e Bologna, a Savignano sul Panaro. Dalla stampa locale, abbiamo appreso che è appena stata giudicata da Legambiente una delle quattro aziende “campioni” dell’economia circolare. Proprio per questa sua caratteristica e per le innovazioni introdotte nel processo produttivo, abbiamo chiesto ai vertici del gruppo Ilpa di venire in Commissione Ambiente, dove si sta lavorando per dare piena attuazione al Piano d’azione per l’economia circolare, per portare la loro testimonianza sulle buone pratiche intraprese”.

Il Senato ha approvato con un voto di fiducia il cosiddetto Dl Minniti in tema di governo del fenomeno immigratorio. Tra le novità introdotte dal provvedimento sezioni specializzate presso i tribunali ordinari, eliminazione di un grado di giudizio nei ricorsi contro il no all’asilo, il superamento dei vecchi Cie e l’apertura dei Cpr, la possibilità di lavoro volontario e gratuiti per i richiedenti asilo. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera. Il commento del senatore modenese Stefano Vaccari:

“Il fenomeno migratorio, visti i focolai di conflitto e il tracollo dell’economia in alcuni Paesi africani, non è destinato ad attenuarsi, per questo è fondamentale dotarsi degli strumenti, anche normativi, necessari per tentare di governare la situazione, soprattutto per il nostro Paese, crocevia geografico della rotta del Mediterraneo verso l’Europa”: con queste parole il senatore modenese Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Ambiente, spiega il valore del voto odierno a Palazzo Madama sulla conversione in legge del cosiddetto Decreto Minniti. “Con questo provvedimento – continua Vaccari – si punta a ottenere risultati su più fronti critici: da una parte si accelerano i procedimenti amministrativi per il riconoscimento della protezione internazionale a chi ne ha diritto, ma dall’altra si vuole assicurare l’effettività dei provvedimenti di espulsione di quegli immigrati che non rientrano nelle categorie protette. Continua, inoltre, l’opera di contrasto all’immigrazione illegale e al traffico di migranti. Insomma il rispetto dei diritti dei singoli, l’affermazione dell’accoglienza come dovere delle comunità, ma anche misure volte a garantire la sicurezza dei territori in un rapporto di collaborazione stretta con i sindaci e i Comuni”. Tra le misure previste dal provvedimento, anche la definitiva cancellazione dei Cie, i Centri di identificazione ed espulsione e l’apertura di una rete di 20 Cpr, Centri di permanenza per il rimpatrio, di capienza limitata. “Fondamentale – aggiunge Vaccari – per prevenire il ripetersi di quanto già verificatosi nei vecchi Cie, l’aver previsto un ruolo centrale del Garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale a cui vengono riconosciuti tutti i poteri di verifica e di accesso nelle nuove strutture”. Infine, chi rimarrà sul nostro territorio avrà garantita la possibilità di partecipare al benessere della comunità ospitante espletando attività di utilità sociale.

       

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