Il senatore modenese del Pd Stefano Vaccari risponde al presidente della Lega calcio di Serie B Andrea Abodi che aveva criticato il sindaco di Modena, reo di aver incontrato i tifosi della squadra cittadina preoccupati per il futuro del Modena FC e per la prossima stagione. Ecco la dichiarazione di Stefano Vaccari:

“Se Abodi non vede i problemi di trasparenza e correttezza nella gestione di una società come il Modena il problema è suo e non del sindaco o dell’assessore o del Comune! Abodi si faccia un giro allo stadio per vedere in che condizioni versa, parli con i fornitori e gli steward e chieda al Comune invece di lanciare invettive per una maglietta.
I tifosi e gli sportivi che hanno a cuore il futuro di questo sport nella loro città lo chiedono già da tempo ed è giunto il momento che l’attuale dirigenza del Modena FC mantenga gli impegni scritti nella convenzione con il Comune e chiarisca con quali risorse (e messe a disposizione da chi?) pensa di finanziare la prossima stagione. Se non è in grado di fare chiarezza su questi aspetti, si faccia da parte per agevolare una successione senza strascichi negativi”.

Il senatore modenese del Pd Stefano Vaccari, nel pomeriggio di giovedì 19 maggio, a Roma, prenderà parte, anche in rappresentanza della onlus Modena Terzo Mondo, alla presentazione del progetto cinematografico e culturale dal titolo “Sotto lo stesso cielo. Brasile e Italia, la violenza sulle donne e sulle bambine: denuncia e riscatto attraverso la cultura”, organizzato presso l’Ambasciata del Brasile da Fedorafilm.

La produzione di un lungometraggio di denuncia e la realizzazione di una casa-accoglienza nello stato del Piauì, nel nord est del Brasile. Sono gli obiettivi che si propone il progetto cinematografico e culturale dal titolo “Sotto lo stesso cielo” che verrà presentato, nel pomeriggio di giovedì 19 maggio, a Roma, nel corso di un incontro che si terrà presso l’Ambasciata del Brasile organizzato dalla casa cinematografica Fedorafilm. All’incontro, a cui saranno presenti tra gli altri il ministro consigliere dell’Ambasciata del Brasile a Roma Cynthia Altoé Vargas Bugané e il presidente dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Filomena Albano, parteciperà anche il senatore modenese del Pd Stefano Vaccari, anche in rappresentanza della onlus Modena Terzo Mondo, impegnata da anni contro lo sfruttamento minorile in Brasile. “Una parte dei proventi del film di Ilaria Freccia “Sotto lo stesso cielo” – spiega il senatore Vaccari – saranno indirizzati al progetto di Modena Terzo Mondo di una casa-accoglienza che aiuti le minorenni vittime dello sfruttamento lavorativo e sessuale a reintegrarsi nel loro contesto abitativo e sociale”. Il film racconta le vicende parallele di due adolescenti quattordicenni: Margherita che studia clarinetto al Conservatorio di Bolzano e Joana vittima del turismo sessuale a Fortaleza. La loro storia si intreccia con quella di Carlo che, dietro la maschera dell’imprenditore onesto e di successo, nasconde una colpa che non gli dà tregua. Tra gli enti patrocinatori del progetto la Camera dei deputati, l’UN Women, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e la Presidenza della Repubblica del Governo Brasiliano.

Il Senato ha approvato in seconda lettura, nel tardo pomeriggio di oggi, il ddl di riforma delle agenzie ambientali. Il senatore modenese Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Ambiente, ha effettuato in Aula la dichiarazione finale di voto per conto del Partito democratico. Dopo aver espresso solidarietà al presidente del Parco dei Nebrodi, il senatore Vaccari ha ricordato il valore innovativo delle misure contenute nel disegno di legge. Ecco la sua dichiarazione: 

“Oggi aggiungiamo un ulteriore tassello al progetto di riforma ambientale che questo Parlamento e questo Governo stanno portando avanti come mai prima: all’introduzione nel codice penale dei delitti contro l’ambiente e alle norme sulla green economy nel collegato ambiente, si andrà ad aggiungere questa riforma del sistema dei controlli delle Agenzie ambientali e dell’ISPRA. E’ un ulteriore passo avanti per una crescita durevole, sostenibile e inclusiva del nostro Paese, alla quale contribuiranno anche gli altri disegni di legge in dirittura di arrivo sulle aree protette, lo spreco alimentare, la protezione civile, l’acqua, il consumo di suolo. Dal 1994 le Agenzie ambientali e l’ISPRA hanno rappresentato un punto di riferimento per imprese e cittadini, anche se con una risposta non omogenea su tutto il territorio nazionale. Questa legge rimedia appunto ad ingiustizia, discrezionalità e disomogeneità, definendo un unico sistema nazionale, che indica nell’Ispra il polo nazionale e nelle Agenzie regionali per la protezione dell’Ambiente i poli regionali e territoriali in grado di lavorare in rete, in modo più efficace e omogeneo, attraverso l’attuazione dei cosiddetti Livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali (Lepta). I cittadini e le imprese potranno contare su un sistema certificato e ‘terzo’ di produzione di dati e analisi delle matrici ambientali e di relativa informazione ambientale e sanitaria, come già avviene in molte parti del nostro Paese. Come ci hanno detto i magistrati, ciò servirà a rendere più efficaci le sanzioni entrate in vigore con la legge sugli ecoreati. Anche l’ISPRA assume un ruolo più importante, di coordinamento anche dell’attività di ricerca. Oggi, dopo circa otto anni, costruiamo in questo Paese un sistema per la protezione ambientale più forte, con un’organizzazione innovativa in grado di affrontare complesse sfide. Il tema delle risorse non è una questione secondaria, ma grazie anche al nostro ordine del giorno siamo certi che il Governo saprà corrispondere correttamente e in modo congruo a questa esigenza”.

I senatori modenesi del Pd Maria Cecilia Guerra e Stefano Vaccari hanno depositato oggi due emendamenti al dl Banche che riguardano la zona del cratere sismico. Da una parte si chiedono un’ulteriore proroga fino alla fine dell’anno per la restituzione della prima rata del mutuo acceso dalle imprese per pagare le tasse e una diluizione della rateizzazione più favorevole alle imprese stesse. Dall’altra, dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti, si chiede di confermare la deroga dal sistema della centrale unica di committenza per i Comuni della zona del cratere sismico.

Continua immutato l’impegno dei parlamentari modenesi del Pd a favore delle zone danneggiate dal sisma del 2012: a quattro anni dalla prima terribile scossa, quella del 20 maggio 2012, oggi i senatori modenesi del Pd Maria Cecilia Guerra e Stefano Vaccari hanno depositato due emendamenti al dl Banche che raccolgono alcune delle esigenze espresse dai territori del cratere sismico. I due emendamenti riguardano l’ulteriore proroga del pagamento della prima rata dei mutui accesi a suo tempo per pagare le tasse e la cosiddetta centrale unica di committenza. “Per molte imprese, stante anche la crisi economica, la situazione è ancora piuttosto difficile – spiega la senatrice Guerra – Sarebbero in difficoltà a pagare le normali tasse dell’anno e in contemporanea a cominciare a pagare la prima rata del mutuo, garantito dalla Cassa depositi e prestiti, acceso per pagare le tasse pregresse. Com’è noto, la proroga attuale, sempre ottenuta grazie al lavoro dei parlamentari Pd, scade a giugno. Con il nostro emendamento chiediamo che il termine della proroga sia spostato al 31 dicembre di quest’anno e che si preveda una diluizione dei pagamenti delle rate di maggior favore per le imprese”. “Abbiamo anche proposto di reintrodurre l’esenzione prevista per i Comuni colpiti da calamità naturali dall’obbligo di costruzione della centrale unica di committenza – spiega il senatore Vaccari – Si tratta di un provvedimento che riuscimmo ad ottenere, come parlamentari Pd, quasi fin da subito dopo il sisma. L’esenzione era stata pensata per favorire la ricostruzione rendendo più snelle le procedure. Ad aprile, però, è entrato in vigore il nuovo Codice degli appalti che, di fatto, ha cancellato l’esenzione. Le esigenze della ricostruzione sono rimaste immutate e, con questo emendamento, puntiamo ad avere confermata quella norma anche per il prosieguo fino alla scadenza dello stato di emergenza”.

La Commissione europea ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2018 i termini per il pagamento di aiuti compensativi per le imprese agricole di Emilia-Romagna e Lombardia coinvolte nel sisma del 2012. «Un’ottima notizia per un settore centrale dell’economia della nostra regione, ma anche, conoscendo il rigore con il quale l’Europa assume le proprie decisioni, un giudizio positivo per lo stato d’avanzamento della ricostruzione e la qualità delle scelte compiute in questi anni nella gestione dei fondi pubblici ed europei.» Questo il commento dei parlamentari modenesi del Partito democratico Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari, da tempo impegnati sul tema ricostruzione. Ecco la loro dichiarazione:

“La Commissione europea ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2018 i termini per concludere i lavori e per presentare la rendicontazione delle spese sostenute per la ricostruzione dalle imprese agricole dell’Emilia-Romagna. La decisione è stata ufficializzata questa mattina con una comunicazione della rappresentanza permanente Ue indirizzata al Governo italiano, al Ministero delle Politiche agricole e al Ministero degli Esteri. É la prima volta che l’Unione europea concede una proroga superiore ai 4 anni per benefici fiscali e adempimenti riguardanti i risarcimenti. Una boccata d’ossigeno importante per tanti imprenditori agricoli tuttora impegnati nella ricostruzione delle proprie imprese danneggiate dal sisma di quattro anni fa. A meno di quindici giorni dal quarto anniversario di quel tragico mese di maggio, e nel giorno in cui si celebra la Festa dell’Europa, da Bruxelles arriva davvero un’ottima notizia per un settore centrale dell’economia della nostra regione. Conoscendo il rigore con il quale l’Europa assume le proprie decisioni, non possiamo poi non vedere in questa proroga, anche un giudizio positivo per lo stato d’avanzamento della ricostruzione e la qualità delle scelte compiute in questi anni nella gestione dei fondi pubblici ed europei.”

       

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