Con il Dl Fisco, ma soprattutto con la Legge di Bilancio, grazie a specifici emendamenti presentati dai parlamentari modenesi del Pd Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari, che da cinque anni a questa parte si stanno occupando del tema, sono state introdotte importanti novità per le zone colpite dal sisma del 2012, alle prese con la ricostruzione. Eccone il commento dei parlamentari Baruffi, Ghizzoni e Vaccari e l’elenco complessivo dei provvedimenti:

Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari “Ancora una volta, come è avvenuto in questi cinque anni dal sisma del maggio 2012, la collaborazione stretta tra le comunità colpite, gli Enti locali e la Regione ci ha permesso di formulare in Parlamento proposte chiare e condivise, per ottenere così risposte efficaci alle esigenze delle comunità del cratere sismico. Il ventaglio di norme approvate è variegato e prevede risposte sia per le Amministrazioni che devono portare avanti il corposo lavoro della ricostruzione, sia per i cittadini e le imprese che hanno subito danni. Casi di cronaca hanno portato alla ribalta, in questi mesi, specifiche vicende di disagio di piccoli imprenditori e proprietari di immobili. Le proroghe delle zone franche urbane, della sospensione del pagamento dei mutui e dell’Imu per le case inagibili vengono incontro a esigenze concrete di chi è ancora in difficoltà. Mentre i fondi stanziati garantiscono la continuità degli interventi che si stanno realizzando. Facendo un bilancio a fine Legislatura, possiamo confermare, guardando ai provvedimenti che si sono susseguiti nel tempo, come l’impegno del Pd, di tutti i suoi rappresentanti, e delle Istituzioni locali e nazionali non sia mai venuto meno e abbia prodotto, nonostante i tentativi di strumentale diniego da parte di alcune forze di minoranza, ricadute e oggettivi miglioramenti per tutto il territorio”.

Provvedimenti già inseriti dal Governo nel testo della Legge di bilancio – Vengono prorogate fino al 31 dicembre 2019 le agevolazioni previste per le zone franche urbane. Prorogata al 31 dicembre 2018 l’esenzione dal pagamento dell’Imu per i proprietari di immobili che risultano ancora inagibili. Prorogata di un anno la sospensione del pagamento degli oneri relativi alle rate dei mutui accesi dagli Enti locali presso la Cassa depositi e prestiti. Infine, per agevolare la ricostruzione pubblica vengono previsti 350 milioni di euro nella forma di specifici finanziamenti bancari agevolati.

Provvedimenti contenuti nel Dl Fisco grazie a emendamenti Pd – Il termine di scadenza dello stato di emergenza è stato di nuovo prorogato fino al 31 dicembre 2020. Le Amministrazioni hanno la possibilità di indire, nel triennio 2018-2020, procedure concorsuali riservate per il personale assunto in connessione all’emergenza e alla ricostruzione che risulti titolare di un contratto di lavoro flessibile e che, al dicembre 2017, abbia prestato almeno tre anni continuativi di attività presso l’Amministrazione che bandisce il concorso.

Provvedimenti introdotti con emendamenti Pd al Senato – Si prevede un incremento del Fondo per la ricostruzione di 17,5 milioni di euro per l’anno 2019 e di 17,5 milioni di euro per l’anno 2020. Queste nuove risorse vengono stanziate per le procedure connesse alle attività della ricostruzione, in particolare il costo del personale necessario all’espletamento delle diverse operazioni per garantire la continuità negli uffici comunali e della struttura commissariale. 

Provvedimenti introdotti con emendamenti Pd alla Camera – Vengono stanziati ulteriori 20 milioni di euro da destinare alla prosecuzione dei contratti, delle convenzioni, del pagamento degli straordinari per tutto il personale e le risorse impegnate nella ricostruzione; uniti a quelli del Senato, assicurano alla gestione della ricostruzione ulteriori e complessivi 55 milioni. Prevista la proroga per un altro anno della sospensione dei mutui per le abitazioni, laddove non sia stata completata la ricostruzione. Prevista la proroga del termine per il recupero dei materiali da demolizione.

Il senatore modenese del Pd Stefano Vaccari, componente della Commissione Antimafia, sottolinea il valore della legge sui testimoni di giustizia, appena votata al Senato.

“Oggi il Pd ha votato con convinzione la legge sui testimoni di giustizia e la legislatura si chiude con un altro importante provvedimento. Credo che il sì unanime di quest’Aula sia il miglior viatico per questa legge, in una legislatura straordinariamente fertile e positiva nella lotta alle mafie”. Lo dice il senatore Stefano Vaccari, componente della Commissione Antimafia. “Questa legge – prosegue Vaccari – è un segnale chiaro al Paese: chi sceglie di fare il testimone di giustizia e di mettersi al servizio dello Stato troverà nello Stato un aiuto, un sostegno concreto e il riconoscimento dell’importante ruolo svolto nella lotta alle organizzazioni mafiose. E’ un provvedimento con un alto valore simbolico, ma anche un intervento pragmatico, perché essere testimone di giustizia non può e non deve andare a scapito della qualità della vita. Per questo si garantiscono reddito, casa e procedure chiare, trasparenti ed efficaci, percorsi personalizzati che tengano conto dei rischi e dei contesti famigliari. Per ritardo del legislatore, troppi testimoni di giustizia hanno subito tanti disagi per stare dalla parte dello Stato. Con questa legge, altro bell’esempio di dialogo tra Parlamento, governo, associazioni, concludiamo dunque nel migliore dei modi una legislatura straordinaria sul fronte dell’antimafia, come hanno sottolineato Avviso pubblico e Libera: 24 provvedimenti approvati, dalla riforma del 416 ter, all’autoriciclaggio, agli ecoreati, al caporalato, alla riforma dell’anticorruzione a quella del Codice Antimafia e dei beni confiscati”.

Via libera dall'Aula del Senato al biotestamento. I sì sono stati 180, 71 i no e 6 astenuti. Il testo diventa legge. Un grande applauso dopo il voto si è alzato dall'Aula. Approvato dalla Camera il 20 aprile scorso, il disegno di legge sul biotestamento ha concluso dunque oggi il suo iter. Il cuore del provvedimento è l'articolo 3 sulle disposizioni anticipate di trattamento (Dat).

«Dal Senato via libera a una scelta di civiltà. Un passo avanti per la dignità della persona». Così il premier Paolo Gentiloni commenta su twitter il via libera del Senato al biotestamento.

«L'approvazione definitiva della legge sul biotestamento è un importante e positivo atto di responsabilità del Parlamento. D'ora in poi i malati, le loro famiglie, gli operatori sanitari saranno meno soli in situazioni drammatiche», afferma la presidente della Camera Laura Boldrini.

«Il provvedimento sul fine vita è legge. Si tratta di un passo in avanti nella direzione della libertà e della consapevolezza dei diritti del malato. L'impegno adesso è accompagnare con cura e amore - e sempre maggiori risorse - chi vive la malattia. Accogliere, prendersi cura, accudire. E rispettare la libertà, sempre». Lo scrive su Fb il segretario del Pd Matteo Renzi.

«L'approvazione del testamento biologico è una delle pagine migliori di questa legislatura». Lo scrive su Facebook Roberto Speranza, di Liberi e Uguali. «Su un tema delicato come il "fine vita" da oggi ci sono più diritti e più libertà per tutti», aggiunge.

«Oggi è il giorno della responsabilità. Un giorno in cui il Parlamento di questa aberrante legislatura potrà riprendersi il merito e l'orgoglio di aver consegnato una pagina di civiltà al suo Paese. Il disegno di legge sul biotestamento è il frutto dell'unificazione di più proposte, la prima delle quali, ed è un orgoglio dirlo, è del MoVimento 5 Stelle e reca la prima firma del deputato Mantero». Lo affermano in una nota i parlamentari del M5S.

«Qualche lacrima è uscita quando abbiamo visto il cartellone del voto, qualche emozione forte anche in ricordo di una lunghissima battaglia. Più di dieci anni fa quel dibattito insopportabile sul caso Englaro che mi toccava presiedere con qualche insulto. E quanto tempo, quanta fatica per arrivare a una legge di umanità». A dirlo è Emma Bonino. «Quando si riesce a far sì che le istituzioni finalmente ascoltino anche se ci si mette anni, decenni, sono emozioni importanti. E credo che è questo che non dobbiamo dismettere, mai dare per scontato che non si può fare niente. Mai dare per scontato che le istituzioni comunque non contano. Mai dare per scontato che i diritti arrivano da sé. Proprio perché è un piccolo passo avanti da questo dobbiamo trovare la forza di andare avanti nei passi che ancora restano». 

Ecco il testo della legge punto per punto.

IL CONSENSO INFORMATO - Il testo prevede che, nel rispetto della Costituzione, nessun trattamento sanitario possa essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. Viene «promossa e valorizzata la relazione di cura e di fiducia tra paziente e medico il cui atto fondante è il consenso informato» e «nella relazione di cura sono coinvolti, se il paziente lo desidera, anche i suoi familiari».

I MINORI - Per quanto riguarda i minori «il consenso è espresso dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore o dall'amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della persona minore».

LE DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO - Ogni «persona maggiorenne, capace di intendere e volere, in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può, attraverso "Disposizioni anticipate di trattamento" (Dat), esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali». Le Dat, sempre revocabili, risultano inoltre vincolanti per il medico e «in conseguenza di ciò - si afferma - è esente da responsabilità civile o penale». Devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata, con sottoscrizione autenticata da notaio o altro pubblico ufficiale o da un medico dipendente del Servizio sanitario nazionale o convenzionato. Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, possono essere espresse attraverso videoregistrazione. In caso di emergenza o di urgenza, precisa inoltre il ddl, «la revoca può avvenire anche oralmente davanti ad almeno due testimoni».

PIANIFICAZIONE DELLE CURE - Nella relazione tra medico e paziente «rispetto all'evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante o caratterizzata da inarrestabile evoluzione con prognosi infausta può essere realizzata una pianificazione delle cure condivisa tra il paziente e il medico, alla quale il medico è tenuto ad attenersi qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di incapacità».

L'ITER - Il provvedimento è stato approvato il 20 aprile dalla Camera. Durante l'esame in commissione al Senato sono stati presentati migliaia di emendamenti, 3005 solo in Aula. La presidente della commissione Emilia De Biasi a fine ottobre si è dimessa da relatrice proponendo, per accorciare i tempi di esame, di valutare l'invio in Aula del testo senza relatore.

Nel pomeriggio di oggi, presso la sala Nassirya del Senato, il senatore modenese Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Ambiente, insieme al collega Daniele Borioli, ha presentato un appello trasversale antifascista rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Governo. L’appello è già stato firmato da 50 senatori di diversi schieramenti. Ecco il commento di Stefano Vaccari:

“La Legislatura sta volgendo al termine, ma questo non ci esime, fino all’ultimo minuto, di agire a contrasto di quella che rischia di diventare una vera e propria emergenza democratica. C’è una deriva di sottovalutazione e di condiscendenza verso simboli, idee e comportamenti che si richiamano esplicitamente al fascismo, al nazismo, alla discriminazione dei popoli e dei gruppi sociali per ragioni di razza, etnia e orientamenti sessuali. Tale fenomeno viene enfatizzato dai social media ed è presente ormai in tutto il contesto europeo, alimentato dagli effetti sociali devastanti prodotti da una crisi economica di lungo corso, dalla difficile e complessa regolazione dei fenomeni migratori, dalla minaccia terroristica incombente. La prima azione che, come politici, dobbiamo intraprendere è sicuramente quella di una autoregolamentazione nella misura delle parole usate, per contrastare il degrado del linguaggio che, per sé stesso, alimenta violenza. Ma occorrono anche misure più generali volte a ridefinire, alla luce dei fenomeni più recenti, cos’è il fascismo e soprattutto il neofascismo, e a diffondere una conoscenza più approfondita di cos’è stato davvero il ventennio e di come la nostra stessa identità nazionale sia basata sull’antifascismo e sulle conquiste in termini di diritti civili che da esso sono scaturite. E’ per questo che chiediamo al presidente Mattarella e al Governo, ognuno per le proprie competenze, di predisporre le condizioni affinché siano attuate specifiche iniziative. Innanzitutto, un Comitato nazionale di esperti dovrebbe occuparsi di rivisitare e attualizzare il concetto di fascismo, azione utile sia sul fronte giudiziario che per il futuro legislatore. Occorre, inoltre, un riconoscimento formale, come patrimonio della Nazione, dei luoghi della memoria dell’antifascismo e della Resistenza. E’ necessario valorizzare l’azione dell’Istituto nazionale della storia del movimento di Liberazione in Italia e della rete degli istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea. Il Ministero dell’Istruzione dovrebbe promuovere un grande progetto di ricerca su scala nazionale sull’arcipelago neofascista e neonazista in Italia. Infine, impegno che ormai dobbiamo rimandare alla prossima Legislatura, l’approvazione di una legge che introduca l’insegnamento della Costituzione nelle scuole. Solo la conoscenza e la consapevolezza del nostro tragico passato possono creare gli anticorpi affinché questo non possa ripresentarsi”.

La Legge di bilancio approderà a breve in Aula alla Camera. Nel frattempo sta continuando il lavoro di discussione e approvazione degli emendamenti in Commissione Bilancio. Sono numerosi gli emendamenti a firma Pd contenenti misure a favore degli Enti locali – Province e Comuni – che già hanno passato il vaglio della Commissione. La conferma nelle parole dei parlamentari modenesi del Pd Davide Baruffi e Stefano Vaccari che stanno seguendo l’iter del provvedimento nei due rami del Parlamento:

“Prosegue, ininterrotto, il lavoro della Commissione Bilancio della Camera sugli emendamenti al testo della Legge di bilancio. Sono già diversi gli emendamenti presentati dal Pd che hanno ottenuto il via libera della Commissione. Un pacchetto corposo è rappresentato dalle misure a sostegno dell’attività di Province e Comuni che erano state sollecitate dalle associazioni di rappresentanza degli Enti locali e dai sindacati. Vengono stanziate maggiori risorse e viene prevista la possibilità di assumere personale. In particolare è stata accolta la nostra richiesta di un incremento di ben 76 milioni di euro da destinare a Province (46 mil.) e Città metropolitane (30 mil.) da destinare al finanziamento delle funzioni fondamentali degli Enti. Sempre le Province e le Città metropolitano potranno assumere personale a tempo indeterminato per sostituire in toto il personale cessato l’anno scorso, da destinare in maniera prioritaria agli uffici che si occupano di viabilità e di edilizia scolastica. Viene incrementato di 10 milioni annui anche il Fondo destinato ai Piccoli Comuni. Anche nei Comuni fino a 5mila abitanti (erano 3mila in precedenza) si potrà procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato con qualifica non dirigenziale. Regioni e Comuni potranno, inoltre, assumere a tempo indeterminato personale assunto con contratto a tempo determinato. Verrà trasferito alle Regioni il personale dei Centri per l’impiego. Viene prevista la possibilità per gli Enti locali di utilizzare i proventi derivanti da alienazioni patrimoniali per finanziare le quote capitali dei mutui o dei prestiti obbligazionari. Risorse derivanti da operazioni di rinegoziazione dei mutui nonché dal riacquisto dei titoli obbligazioni emessi possono essere utilizzate dagli Enti territoriali senza vincoli di destinazione. Infine, vengono ampliati gli spazi finanziari degli Enti locali per investimenti, in particolare quelli finalizzati al potenziamento e al rifacimento di impianti per la produzione di energia elettrica di fonti rinnovabili, diverse dal fotovoltaico. Insomma, un pacchetto di misure che consentiranno agli Enti locali, in affanno in questi anni, di poter avere gli strumenti e le risorse per poter continuare nella loro attività, fondamentale per le comunità governate”.

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