#GiocoAzzardo

    Commissione Antimafia: le 5 proposte della Relazione per contrastare la criminalità nel gioco lecito e illecito

    Dopo aver annunciato l’approvazione della Relazione elaborata dal Comitato ristretto contro le infiltrazioni criminali nel gioco lecito e illecito, il coordinatore Stefano Vaccari ha riassunto i principali interventi proposti e che approderanno ora al Senato dove la Commissione Finanze sta lavorando al ddl Mirabelli per il riordino del settore del gioco. Il relatore Sen. Stefano Vaccari ha tenuto in primo luogo a sottolineare l’attenzione prestata alle modalità con cui la mafia si infiltra nel settore, che sono tecnicamente molto evolute e pertanto richiedono un sostanziale innalzamento delle barriere di accesso e di controllo. Tra l’altro, bisogna smitizzare il fatto che la presenza delle mafie nei giochi sia un fenomeno prettamente meridionale, in quanto, afferma Vaccari, essa è pressochè uniforme su tutto il territorio nazionale. Le 23 proposte della Commissioni sono suddivise in 5 ambiti. 

    Dopo aver annunciato l’approvazione della Relazione elaborata dal Comitato ristretto contro le infiltrazioni criminali nel gioco lecito e illecito, il coordinatore Stefano Vaccari ha riassunto i principali interventi proposti e che approderanno ora al Senato dove la Commissione Finanze sta lavorando al ddl Mirabelli per il riordino del settore del gioco.

    Il relatore Sen. Stefano Vaccari ha tenuto in primo luogo a sottolineare l’attenzione prestata alle modalità con cui la mafia si infiltra nel settore, che sono tecnicamente molto evolute e pertanto richiedono un sostanziale innalzamento delle barriere di accesso e di controllo.

    Tra l’altro, bisogna smitizzare il fatto che la presenza delle mafie nei giochi sia un fenomeno prettamente meridionale, in quanto, afferma Vaccari, essa è pressochè uniforme su tutto il territorio nazionale.

    Le 23 proposte della Commissioni sono suddivise in 5 ambiti. Per quanto riguarda quello delle barriere d’accesso, Vaccari, nel riportare il pensiero della Commissione, sostiene la necessità di ampliare il range dei delitti che impediscono l’accesso (e la permanenza) alle concessioni. Ma il principio di maggiore impatto è  che dovrebbe essere esteso a tutta la filiera l’obbligo di rispettare i requisiti antimafia e le norme Tulps.

    Nel contempo, si chiede una revisione in chiave di maggiore severità delle sanzioni penali ed amministrative per chiunque sia coinvolto in attività di gioco illegale ed altresì l’allungamento dei tempi di prescrizione dei reati commessi. In particolare, Vaccari ipotizza “l’introduzione di misure analoghe al Daspo applicato ai tifosi delle squadre di calcio; con sospensione, allontanamento temporaneo e poi definitivo dall’attività di gestione e raccolta.

    I concessionari – ha riferito il relatore – hanno puntato l’attenzione sul tema della responsabilità, e quindi si può costruire per loro un percorso virtuoso, che ben si innesta sul complesso delle azioni che la Commissione suggerisce al legislatore di intraprendere”.

    Per quanto concerne la tracciabilità, la proposta è che il pagamento delle vincite dietro presentazione di ticket o card rilasciati dal concessionario debba avvenire tramite presentazione di carta di identità. Inoltre per il controllo dei conti di gioco bisognerebbe applicare la stessa procedura prevista dalle norme antiriciclaggio per il monitoraggio dei conti correnti bancari.

    Vaccari ha inoltre riferito l’auspicio delle autorità locali di essere coinvolte nella fase di programmazione della distribuzione del gioco sul territorio, sottolineando la proposta della Commissione di ampliare i criteri per stabilire tale distribuzione: in concreto, oltre al distanziometro già applicato, si potrebbero prendere in considerazione gli indici della presenza mafiosa e delle organizzazioni criminose, e quelli di benessere e qualità della vita.

    In linea di massima – ha dichiarato – la riduzione dell’offerta di gioco deve essere relazionata all’impatto sociale e alla capacità di controllo. Nei casi più estremi i comuni potrebbero essere così legittimati a ridurre o persino ad azzerare i punti vendita di gioco nei rispettivi territori”.

    Infine, Vaccari si è soffermato sulle 2 raccomandazioni al legislatore, entrambe in chiave europeistica: da un lato, l’esigenza di sollecitare in ambito comunitario l’armonizzazione delle norme sulla prevenzione delle infiltrazioni mafiose e criminose, dall’altro l’intensificazione della lotta al cyber crime, che chiede anch’essa strategie di respiro perlomeno europeo ed adeguati investimenti.

    Di seguito riportiamo tutte le proposte approvate dalla Commissione Antimafia:

    Relativamente ai legami, purtroppo manifesti, tra gioco legale e criminalità, possiamo ragionevolmente sostenere di essere in presenza di un quadro di progressiva emersione di consistenti avvenimenti di attività dedite a pratiche di illegalità; si tratta, nello specifico, di organizzazioni mafiose che, operando nell’illegalità, sono state in grado di trarre ragguardevoli benefici economici. Tuttavia, grazie ad una seria e puntuale attività di controllo e repressione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e delle forze dell’ordine, le autorità hanno concorso, in maniera determinante, ad individuare e a regolarizzare, attraverso azioni puntuali quali recuperi di imposte, denunce e sequestri penali, unitamente a misure di carattere cautelare.

    Si tratta quindi, di un’attività encomiabile e fondamentale nella sostanza, ma che tuttavia, sotto la minaccia costante di una sistema di poteri mafiosi sempre più interessato agli ingenti profitti che può ottenere sia dal gioco legale quanto da quello illegale, richiede un affinamento delle norme di prevenzione e contrasto e taluni interventi “di sistema”.

    LEGGI O SCARICA LA RELAZIONE COMPLETA

     
    Altro in questa categoria: « #SprechiAlimentari
        

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy